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    22 January

    Vittoria o morte, assedio agli assedianti.

    Si prepara, come un drago all'ultimo assalto, furente e rabbioso dopo anni d'assedio...

    Li tengono ormai col fiato sul collo, non dormono da mesi i valorosi difensori e non mangiano da più tempo....per fortuna c'è da bere...si succedono a famiglie di guerrieri, a secoli di difesa continua e incessante. Ma oggi tutto finirà o comincerà di nuovo.

    Il Comandante, un albino che in realtà è a malapena un capitano, chiede al sottoufficiale alle comunicazioni di chiamare ancora il comando"Com'è possibile che hanno attaccato? Se siamo noi l'Esercito..." Il sottoufficiale aggiunge che, prima che la comunicazione s'interrompesse gli era stato detto:" Il re e suo figlio sono morti o perlomeno sono spariti..."

    Il Comandante d'uomini, albino quindi diverso ma vicino a tutti loro, dice:"Va bene, fanculo. Allora teniamo il passo" senza ascoltare le parole del "Radioamatore" come definivano il sottoufficiale prima che la squadra alle comunicazioni venisse decimata durante un attacco insieme allo stato maggiore. Il giovane Comandante, da poco ex capitano, ordina che i suoi ufficiali vadano da lui e, quando son tutti nella sua tenda, dice loro:"Siamo a buona distanza dalla capitale e siamo troppo pochi per tornare a difenderla. Io direi che è un ottimo posto per preparare la difesa, la prima..."
    I suoi capitani, ognuno preso da ogni battaglione a sostituire gli originali, si succedono, per circa mezz'ora nell'esporre idee e supposizioni contrarie a fermarsi, degne di un tavolo d'esperti e gente che sa il fatto suo, e si lanciano in discussioni per difenderle...dopo solo pochi mesi di battaglie combattute o anche di anni (quello che li rende esperti, però, era il fatto d'essere sopravvissuti quando non c'era speranza,) ma il comandante scuote la testa e dice:"Il nostro stato è allo scatafascio anche se la propaganda delle vostre radio dice il contrario...ci dicono dal Centro che il re e suo figlio son morti..." I visi dei capitani, di ogni razza e sesso e religione dello stato, si fanno allarmati e lui continua: "Signori, siete capitani di uomini, non dimostrate d'essere impauriti anche se lo siam tutti, ricordate il sangue che avete versato e fatto versare e il vostro sangue freddo" E li guarda bonariamente mentre continua, in crescendo:" Siate forti per voi stessi e per le vostre famiglie...oggi ce ne freghiamo dello stato, fatelo per voi stessi e la vostra famiglia. Son stufo di scappare...è un mese e mezzo che lo facciamo, i nostri padri e i nostri nonni lo facevano...oggi vittoria o morte..!"
    VITTORIA O MORTE è la parola che, uscendo sulle bocche dei capitani dalla tenda di comando, si sparge nei focolai dove si riscaldano le reclute e nelle file schierate a difesa del passo e tra i tiratori di precisione sulle alture, i reparti corazzati e la fanteria e i reparti scelti. Così dicono i difensori d'uno stato in rovina, forse gli ultimi guerrieri, uomini e donne coraggiosi, rimasti a difenderlo.
    VITTORIA O MORTE è il loro destino, oggi e per sempre.

    continua...
    20 January

    Don Quijote

    Artista: Francesco Guccini
    Album: Stagioni
    Titolo: Don Chisciotte



    [ Don Chisciotte ]

    Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,
    di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti
    per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza
    come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.
    Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia,
    ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;
    proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto
    d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:
    vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso
    l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,
    e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,
    ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo !
    Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante
    e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,
    colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte,
    com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte...

    [ Sancho Panza ]

    Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore,
    contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore...
    E' la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,
    cavalier senza paura di una solitaria guerra
    cominciata per amore di una donna conosciuta
    dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,
    ma credendo di aver visto una vera principessa,
    lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.
    E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,
    non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere
    e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini
    proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini...
    E' un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello:
    io che sono più realista mi accontento di un castello.
    Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza,
    quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza...

    [ Don Chisciotte ]

    Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,
    solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora:
    per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori
    e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri !
    L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,
    anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo,
    ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
    il nemico si fà d'ombra e s'ingarbuglia la matassa...

    [ Sancho Panza ]

    A proposito di questo farsi d'ombra delle cose,
    l'altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese
    le ha attaccate come fossero un esercito di Mori,
    ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori
    era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ?
    Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore,
    credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane
    il solo metro che possiedo, com'è vero... che ora ho fame !

    [ Don Chisciotte ]

    Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista,
    ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
    l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna,
    preferisco le sorprese di quest'anima tiranna
    che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
    ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
    Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire,
    ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire...

    [ Sancho Panza ]

    Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante
    e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente,
    ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia,
    riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?
    In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,
    dove regna il "capitale", oggi più spietatamente,
    riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero
    al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?

    [ Don Chisciotte ]

    Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
    perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro ?
    Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità,
    farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?

    [ Insieme ]

    Il "potere" è l'immondizia della storia degli umani
    e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
    sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte:
    siamo i "Grandi della Mancha",
    Sancho Panza... e Don Chisciotte !

    Testi di Francesco Guccini
    17 January

    02 02 07...

    La Festa della Candelora arriva e, lo stesso giorno anche l'esame...gghghgh.
    So solo che la primavera s'avvicina e in modo galoppante anche l'esame...paura...questa storia medievale non me la caccio più...Per fortuna è luna nuova ed io mi alzo sempre...mi darà la spinta finale per prendermi sta di materia anche con il minimo dopo sti cavoli di mesi? Basterà lo studio matto e disperatissimo ch'io sto facendo? Esperiamus :D Detto questo sorrido, la famiglia accanto a me sta risalendo dalle brume e strane complicazioni che l'hanno condotta dopo il macero d'un'anno passato alle conclusioni negative e sbagliate...insomma è cambiato anche il vento e adesso, dopo avermi remato contro per mesi, ce l'ho alle spalle e mi spinge verso nuovi lidi..."Orsù Wind conduci questa nave verso le isole dei Beati che voglio fare un pò di scorta di buon umore...perché da me un ce l'ho"
    Ma solo per qualche ora e poi mi rimetto su quei maledetti/benedetti libri che mi daranno, si spera, un pò di libertà in più nello sfondo del mondo matto e disperatissimo che si dipana, come un filo nei giorni tra lo strano e il brutto davvero e certe volte cerco di chiudere gl'occhi ma davanti stragi inutili (Erba) e polemiche assurde( IL "Concilio di Caserta", che parolone! ) ti passa proprio la voglia d'aprire e guardare un tg per informarti...a che pro?
    Adesso vado e vi lascio con un sorriso, che la Divinità v'illumini con il suo musicale sorriso...:)
    14 January

    Questa è davvero forte ghghgh

    BASTARDIDENTRO propone:
     
    Ariete
    Quanti Ariete sono necessari per cambiare una lampadina?
    Solo uno, però ci vogliono molte lampadine.

    Toro
    Quanti Toro sono necessari per cambiare una lampadina?
    Nessuno, al Toro non piace cambiare niente.

    Gemelli
    Quanti Gemelli sono necessari per cambiare una lampadina?
    Due, probabilmente.
    Aspettano fino al weekend, ma alla fine la lampadina è al centro dell'attenzione, parla francese e dà luce del colore preferito a chi entra nella stanza.

    Cancro
    Quanti Cancro sono necessari per cambiare una lampadina?
    Solo uno, ma dovrà mettersi in terapia per superare il trauma.

    Leone
    Quanti Leone sono necessari per cambiare una lampadina?
    Un Leone non cambia lampadine, al massimo le tiene ferme mentre il mondo gira intorno a lui.

    Vergine
    Quanti Vergine sono necessari per cambiare una lampadina?
    Vediamo: uno per preparare la lampadina, un altro per prendere nota di quando la lampadina si è fulminata e della data in cui fu acquistata, un altro per decidere di chi è la colpa se la lampadina si è bruciata, dieci per ripulire la casa mentre gli altri cambian a lampadina.

    Bilancia
    Quanti Bilancia sono necessari per cambiare una lampadina?
    In realtà non saprei... penso che dipenda da quando la lampadina ha smesso di funzionare. Forse uno solo è sufficiente se si tratta di una lampadina qualsiasi, due se la persona non sa dove trovare una lampadina nuova...ci sono molti dubbi!

    Scorpione
    Quanti Scorpione ci vogliono per cambiare una lampadina?
    E chi può saperlo? Perché volete saperlo? Siete forse della polizia?

    Sagittario
    Quanti Sagittario sono necessari per cambiare una lampadina?
    Il sole brilla, c'è bel tempo, abbiamo tutta la vita davanti e voi vi pre occupate per una stupida lampadina?

    Capricorno
    Quanti Capricorno sono necessari per cambiare una lampadina?
    Nessuno. I Capricorno non cambiano lampadine se non ci trovano il loro tornaconto.

    Acquario
    Quanti Acquario sono necessari per cambiare una lampadina?
    Arrivano frotte di Acquario, in competizione per stabilire chi di loro sarà l'unico capace di ridare la luce al mondo.

    Pesci
    Quanti Pesci sono necessari per cambiare una lampadina?
    Perché, è forse mancata la luce?

    Fabio
    12 January

    Union

    Union

    Però è quello che vorrei, trovare l'unità, l'unità della mia metà perché son sicuro d'essere la metà d'una persona. Ho incontrato una grande persona, che m'ha fatto scoprire una cosa in cui non credevo più: LA FEDE. Lo so, è strano, ma non sentivo più nulla, ero disperso...e lei m'ha fatto ritrovare...ma si vede che qualunque cosa fosse(ma la canzone era Ti amo o t'ammazzo e vi fo capire l'intensità almeno emotiva e di partecipazione, non citerò altro perché ancora brucia...)non doveva durare, debbo farmene ragione. Perché farsi la guerra quando s'è tanto amato a volte? Di qualunque tipo fosse quell'amore? Perché non sedersi e chiarire, tenendosi sempre prossimi ai limiti comuni, ma nel cercare un accordo? Evidement c'era qualcosa di diverso, e a volte oscuro che spingeva perché accadesse, qualcosa che a me ancora sfugge, ma che m'ha fatto vivere, ancora, intensamente. Certo, come ad ogni fine di qualcosa di grande mi sento svuotato, ma è un vuoto costruttivo, dove sento la Fenice risorgere potente dalle Ceneri. Che la Divinità unica e triplice guardi entrambi e ci dia prosperità, soprattutto a me :D

    Tornando a Union...è una canzone dei Black Eyed Peas dove riprendoni Englishman in New York e duettano un pò con il grande Sting. A lui lasciano il ritornello...ghghhghg. Però è una canzone che fa riflettere, davvero...ve la lascio, sperando di tornare a breve, se non lo fo....PERDONATEMI...(alla Renato Zero di NON DIMENTICATEMI!)

    http://testimania.leonardo.it/testitradotti/2177.html

    E ora una cosa divertente, quasi per tirarmi un pò su:

    http://oroscopo.alice.it/celtico/index.html

    Boh...davvero???? :P

     

    07 January

    E oggi va così

    Il mago oggi è arrabbiato, non sa perché dice solo questo, senza dare spiegazioni, se vuole capire capirà chi è colpito, se vuole rispondere lo faccia, ma sono offeso e forse per questo mollo tutto il mondo di Internet...fa male anche vederli certi posti, fa male capire d'essere stato frainteso, capire che cose grandi possono finire o mai iniziare per la stupidità o per i preconcetti o semplicemente perché hai sbagliato a lasciarti andare perché sentivi che qualcosa era storto e volevi farlo capire...ma ora lascio parlare il testo...

    Artista: Niccolò Fabi
    Album: Dischi Volanti
    Titolo: Offeso

    Dillo pure che sei offeso
    da chi distrugge un entusiasmo
    da chi prende a calci un cane
    da chi è sazio e ormai si è arreso
    da tutta la stupidità
    chi si offende tradisce il patto
    con l'inutile omertà
    rimane senza la protezione
    del silenzio, dell'assenso
    del "tanto dobbiamo sopravviverci
    qui dentro"

    Quando vivere diventa un peso
    quando nei sondaggi il tuo parere
    non è compreso
    quando dire amore diventa sottinteso
    quando la mattina davanti al sole
    non sei più sorpreso

    Offeso

    Dillo pure che sei offeso
    dalle donne che non ridono
    dagli uomini che non piangono
    dai bambini che non giocano
    dai vecchi che non insegnano
    se hai qualcosa da dire dillo adesso
    non aspettare che ci sia un momento
    più conveniente per parlare

    Quando vivere diventa un peso
    quando nei sondaggi il tuo parere
    non è compreso
    quando dire amore diventa sottinteso
    quando davanti al sole la mattina
    non sei più sorpreso
    dillo pure che sei
    offeso

    Testi di Niccolò Fabi

    04 January

    Lascio adesso alle mie spalle...

    Lascio adesso e alle mie spalle

    quello che è il rullare del mio Cuore impazzito

    e afferro saldamente il suo messaggio.

    Lo tengo come mio scudo e armatura,

    solenne e potente. Per spada il mio verbo infine ritrovato.

    E cammino, sorreggendomi al mio bastone trovato in un campo,

    verso il futuro, qualunque esso sia e in qualunque modo si palesi.

     

    Artista: Ligabue
    Album: Radiofreccia: Le Canzoni (Cd 1)
    Titolo: Ho Perso Le Parole

    Ho perso le parole
    eppure ce le avevo qua un attimo fa,
    dovevo dire cose
    cose che sai,
    che ti dovevo
    che ti dovrei.
    Ho perso le parole
    può darsi che abbia perso solo le mie bugie,
    si son nascoste bene
    forse però,
    semplicemente
    non eran mie.

    Credi
    credici un po'
    metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo
    credi
    credici un po' di più di più davvero.

    Ho perso le parole
    e vorrei che ti bastasse solo quello che ho,
    io mi farò capire
    anche da te,
    se ascolti ben se ascolti un po'.
    Sei bella che fai male
    sei bella che si balla solo come vuoi tu
    non servono parole
    so che lo sai
    le mie parole non servono più.

    Credi
    credici un po' sei su RadioFreccia guardati in faccia e dopo
    credi
    credici un po' di più di più davvero.

    Ho perso le parole
    oppure sono loro che perdono me,
    io so che dovrei dire
    cose che sa,
    che ti dovevo, che ti dovrei.
    Ma ho perso le parole
    che bello se bastasse solo quello che ho,
    mi posso far capire
    anche da te,
    se ascolti bene
    se ascolti un po'.

    Credi
    credici un po'
    metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo
    credi
    credici un po' di più di più davvero.
    Credi
    credici un po' sei su RadioFreccia guardati in faccia e dopo
    credi
    credici un po' di più di più davvero.

    Testi di Ligabue