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08 May Lontano, vicino, a due passi.Parecchi giorni fa, poco più che metà aprile.
(Un cartello di sei metri dice: “Tutto è intorno a te” ma ti guardi intorno e invece non c’è niente. Jovanotti, “Fango”)
Il mondo sembra tutto intorno a noi. Ma lo immaginiamo così, semplicemente perché ci conviene. Lo facciamo per sentirci meno piccoli, meno impauriti. Noi italiani soprattutto e per parecchio tempo abbiamo avuto come esempio il dio monoteista che comanderebbe tempo, spazio e ogni legge naturale nonché gli elementi atmosferici…è chiaro e ovvio per il sottoscritto che l’uomo e la donna vogliano sentirsi capaci di fare lo stesso mandandolo a gambe all’aria. Il fatto è, che diversamente dal nostro biblico creatore e da suo figlio venuto dopo, poco di quello che possono fare i membri della trinità cristiana è quello che possiamo fare noi e non è possibile neanche lontanamente per noi avvicinarci alla loro potenza, neanche modificando geneticamente gl’embrioni…creare la vita...ghghgh. Niente è lontanamente paragonabile al creare la vita e a parte l’afflato spirituale mi pare che questo è l’unico miracolo al quale abbiamo il diritto di partecipare! A me, come credo alla gente comune, poco importa camminare sull’acqua o cambiarla in vino davanti ai problemi della vita. Ogni tanto mi viene l’insano desiderio di essere padre. ( insano perché ho difficoltà ad essere abbastanza presente a me stesso e ho paura del giorno in cui sarò padre.) Ora, tutti sappiamo o la maggior parte di noi sa, come viene concepito e nasce un bambino da una coppia eterosessuale: un uomo e una donna si desiderano e decidono, spesso e volentieri volontariamente, di fare l’amore. (A volte il desiderio l’ha solo l’uomo, è chiaro,ma ci arriverò senza entrare per nulla nella Bioetica. Né parlare di adozioni ad omosessuali di qualunque sesso, fecondazioni varie, etc. Sebbene io tenga per chiunque s’ami e voglia un figlio che amerà, come sostengono molti scienziati americani.) La maggior parte delle volte basta questo incontro di sensi per riuscire a concepire un piccolo bocciolo e dopo i fatidici nove mesi, arriva la gioia. Bene. La gioia di avere una cosa che è parte di te e della persona che ami tra le mani è qualcosa d’indescrivibile. È qualcosa che certe persone su un colle di Roma probabilmente non potranno mai provare o, se l’abbiano per accidente provato, dimostrare di provare. Per ora almeno. L’unico super potere, di cui è depositaria la donna e alla quale noi uomini parteciperemo sempre da comprimari, quando decideremo di prendervi parte ovviamente, è quello. Certo per alcuni quello della mente è inarrivabile ma è un altro discorso. La mente è incredibile ma non è altrettanto stupefacente quanto l’amare tanto una persona da generarci insieme un’altra vita. O farsi aiutare a farlo. [ ;) ] Almeno dal mio punto di vista, ripeto; è la magia maggiore, il potere e la grandezza del divino in noi. Tutte le battaglie sui diritti di colui o colei che probabilmente, se non ci fossero problemi in mezzo e la donna volesse sopportare i dolori di una gravidanza fino alla fine potrebbe nascere dopo nove mesi…(Perché il dramma è che spesso quelle donne non volevano neanche avere quel rapporto sessuale quindi odiano avere qualcosa che non vogliono dentro di sé, soprattutto se sono ancora nell’adolescenza; soprattutto se capiscono che i genitori non staranno loro vicino, a meno che non siano prive del tutto dei genitori ovviamente. Oppure per i dolori che sopportano e che potrebbero ucciderle se hanno problemi proprio nell’averli i figli. Scusate lo sfogo empatico! )A parte voi donne, riuscite ad immaginare il vostro corpo cambiare per nove mesi e adattarsi a quei cambiamenti dolorosamente, cari vescovi della CEI della cattolica e romana chiesa? Ne siete capaci o non ci riuscite? Beh io non ci provo neanche perché sono uomo e non è cosa mia. Fondamentalmente: siamo capaci di capire, di comprendere certe sofferenze? Vogliamo capirle? Queste sono le domande che dovreste fare a voi stessi. Ma dubito lo vogliate. Io non accetto la vostra battaglia, né quella di Giuliano Ferrara ( Ex- tante cose, ma soprattutto ex intellettuale dopo l’ultima uscita politica con la lista contro l’aborto perché questa cosa sa d’opportunismo lontano mille miglia, lontano dalla mia idea di “intellettuale.” Non è intellettuale neanche quando ne parla. Sempre secondo me, ovvio.) perché è propaganda, imporporati, è semplice propaganda politica. È inoltre immorale e contro ogni diritto umano perché temo v’interessi solo il dominio sul corpo e quindi l’anima delle donne. E non venite a dire che è nel vostro diritto interessarvi così tanto dei fatti nostri. Se pensate che è così che si fa,(intendo occuparvi dei fatti nostri) entrate in parlamento direttamente e fondate il partito del colle Vaticano. Con la bandierina del papa Benedetto. Tra le varie cavolate, ci sarà posto anche per le vostre. Se veramente vi preoccupaste di noi, ma dico nel senso reale del termine (andate a cercarlo su un dizionario così fate un po’ di moto fisico e intellettuale) ci direste, dopo una lunga riflessione…
Se davvero v’interessaste di noi, sciogliereste lo stato vaticano per mischiarvi allo stato italiano in cui vivete e alla gente comune, come umili ministri di culto, per viverci insieme! Siete depositari di duemila anni di riflessioni sullo spirito ed il rapporto con la divinità. Cavolo! Metteteli a frutto occupandovi dell’anima delle persone e lasciandovi alle spalle un’ormai inutile “status quo” di Stato, magari se necessario prendendo moglie…Certo, se davvero volete fare gl’asceti, fatelo dopo aver provato come tutti gl’altri la vita. È inutile imporre un sistema di vita in cui vi sentite stretti anche voi per il mero desiderio di potere. Ci sono altre istituzioni, più adeguate per farlo. Evitate anche voi (che propagandate ideali di eguaglianza e virtù e a volte quando siete parroci e vivete tra le persone, ci credete pure e lo dimostrate.) di strizzarci fino al midollo ogni energia e prendere le nostre “cose” e affetti perché quel giorno vi va così. Non siete –vescovi/conti- come nel medievo! Così smettereste di chiudere le persone in una gabbia mentale che, nel migliore dei casi, ci spinge a fingere di seguire le vostre regole per poi smentirle il giorno dopo come fate voi stessi del resto. Noi atei, come ci chiamate, vi chiediamo semplicemente un po’ di coerenza. Al giorno d’oggi, infatti, la tradizione politica, del resto senza mai deludere se stessa ma anzi sfacciatamente dimostrando di fregarsene delle leggi che la sua classe stessa ha creato poco più di sessant’anni fa, si addentra nel qualunquismo e nell’opportunismo sfrenato, a tutti i livelli di potere… Bene, ora mi sono scaricato, vado a fare altro.
Una voce che grida dal deserto e contro l’afa del mondo. (la foto non c'è perché non sono a casa, questo il link: http://www.stregoneriapagana.it/IMG_0446.JPG) |
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