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23 June 23 Giugno.Il bardo suona una canzone triste mentre lascia scorrere queste parole copia-incollate. Oggi si terrà la giornata Mondiale 09 June Una pausa?Oggi va così, tante cose son tornate, altre rimangono le stesse ed io rimango sempre impantanato in pensieri che non mi permettono di volare...mi sento le ali spezzate e non dico cosa vorrei fare...la strada è congelata, i piedi sono sanguinanti ma continuo. Prima o poi spunterà il sole e scioglierà la neve ed io, io potrò medicarmi. O forse sverrò e chi sa cos'accadrà? Titolo: Hallelujah
- Rufus Wainwright 07 June Una parola perché le altre le ho dimenticate...infuriato?A volte ci sono cose inattese e impreviste che rendono la nostra vita una continua scoperta. A volte pensi che la famosa frase "parenti serpenti" sia stata scritta per la tua famiglia e vorresti strozzare un sacco di gente. Poi capisci che puoi semplicemente evitarli e te ne fai una ragione. Dipende dai momenti, dall'emozione che ti riempie...soprattutto se sei lunatico/a come me. Gente che non s'è mai avvicinata in momenti di gioia o di semplice necessità...come corvo vorrebbe apparire nei giorni di lutto e di morte...come se nella realtà sacra della morte, tutti volessero prendere dell'energia purificatrice del morto...che sparisce dal corpo malato per andare in un posto migliore o approdare al nulla, luoghi dai quali parimenti potremmo venire. Beh, state a casa vostra e non comparite! Cos'è la morte se non un continuare della vita? E' un luogo nel quale sono ammessi coloro che hanno vissuto il morto...come la credenza spirituale e religiosa è un momento riservato, intimo...disprezzo quelle "salutazioni" che si fanno a fine funerale, e i funerali dove nell'omelia risuona la parola "il fratello" (mio nonno non andava a messa e se c'andava era per casi straordinari...) da parte di quel prete che non l'aveva mai visto, invece di dire"le figlie e la moglie", ha detto per tre volte "i figli e la moglie". Mi rifiuto di dare valore a certe situazioni dove son dovuto stare per forza come l'accompagnare, ritualmente, il morto in chiesa...l'ho fatto perché altri ci tenevano...ma io ero lì quand'è morto, l'ho seguito nell'agonia...dov'era il prete allora? Dormiva! E nessuno ha voluto disturbarlo! Il giorno del funerale è arrivato perfino in ritardo...cosa ci viene detto? Cosa voleva Gesù di Nazareth quand'è sceso? Non che nascesse una gerarchia ecclesiastica, una cupola massonica in s. Pietro...voleva che ci fosse una comunità, tutt'oggi sparsa e divisa...Dante diceva"ahi Italia di dolore ostello...non dama di campagna, ma bordello!" Ebbene sì, i tempi cambiano, le genti pure, ma lo schifo permane e ci sommerge di continuo... Quindi oggi lo ribadisco, non sono cattolico, non sono della chiesa di Roma, sono libero e senza legami terreni da gerarchie e compromessi...la Divinità ci parla direttamente e non ha bisogno d'intermediari continui...io apprezzo le singole persone, ma non apprezzo i luoghi né i dogmi stabiliti e permango dell'idea che la religione sia una cosa personale e se non viene vissuta singolarmente né s'apprezzano certi riti triti e in cui non si crede è inutile perpetuarli e viverli...cosa c'è di peggio dell'ipocrisia? E della bugia? Gesù, secondo i vangeli, era Via Verità e Vita...senza il perno di tutto, la Verità per cosa si vive a fare? Per dire bugie? Io sostengo che una certa chiesa oltre colle c'ha imbevuto e riempito di bugie da almeno 100 anni e io non voglio avere a che fare con una gerarchia, checchè ne dicano in tanti, che perpetua il suo potere e tenta d'imporlo ogni giorno con le sue prediche pseudopolitiche ... perché quella non è la loro semplice opinione, quello è un punto di vista per tante persone e che c'impedisce di far crescere il nostro paese in modo laico e tollerante...e io non vado in un luogo dove si giura per entrare in una comunità che ha dei capi a Roma che non mi piacciono, mi sento sporco a cantare certi inni, mi sento maledetto certe volte...come colpito dalla maledizione di Gesù che parlò nella spianata del tempio contro cambiavalute e commercianti....che tutt'oggi si possono vedere...e spesso son ecclesiastici stessi... Adesso basta, per oggi ho detto abbastanza...ne ho tanto rancore e rabbia che potrei riempire un lago...che la Divinità alta e dal triplice Volto, mi dia la saggezza di non fare nomi né eccedere, ma bisogna dire i fatti che non vengono detti e gridare certe cose che vengono tuttora taciute... Daréios Grandissimo discorso, grandissime realtà immortali...contesto diverso ma parole modernissime... Per chi volesse goderlo in inglese: http://www.youtube.com/watch?v=8TLD3Z6sJWA 04 June Ciao Nonno.Un doppio arcobaleno a segnare la fine, un doppio arcobaleno nel mentre della pioggia proprio sopra i nostri tetti, proprio davanti alla sua finestra…un saluto? Mio nonno è spirato stanotte, verso le quattro e se n’è andato un pezzo di noi tutti. Vagando per la casa mi sono ritrovato nel salone, dove lui verso ottobre si sistemava per fare il presepe. Era anni che lo faceva, era la sua passione. Lui amava fare il presepe e aveva portato questa passione nei suoi dipinti. Lui era un artista, dipingeva paesaggi soprattutto e luoghi…negli ultimi quadri aveva preso a mettere delle componenti che, come figure 3D uscivano dai quadri; fossero navi, casette, promontori…era sempre qualcosa di splendido misto ad un paesaggio, ad un tramonto…e stamattina mi chiedevo come aveva sistemato quella casa nel presepe o, in modo molto anacronistico, quella data chiesa…eh sì, studiava ogni anno la disposizione di ogni cosa in modo preciso. La malattia aveva bloccato ogni sua possibilità di cercare i materiali e anche riflettere, era da mesi che stava male. Stanotte però, mentre il suo forte cuore guidava il resto che stava andando via nelle lunghe ore del suo personale viaggio verso la morte, ho intravisto la sua voglia di lottare, silenziosamente per imporsi a qualcosa che non voleva venire…alla fine anche la morte aveva paura di lui? Non lo so, so soltanto che è stata lunga, ma oggi tu sei tra i più, come si dice, caro nonno. Se il doppio arcobaleno è opera tua, caro nonno, grazie di questo ultimo regalo. dario 03 June La storia d'una famiglia o d'un Nonno?(Colonna sonora, Leggero di Ligabue) C'era una volta la storia di una famiglia, ma era la storia d'un insieme d'individui, in apparenza liberi, in apparenza non conformisti.Era la storia di tante donne emancipate e libere e la gioia di vivere insieme e i loro concubini maschi, fossero mariti, nipoti, cugini o figli. La storia d'una famiglia matrilineare dove i panni sporchi si lavavano all'interno e s'era necessario, non si lavavano proprio a parte, si lavavano insieme agli altri cercando di metabolizzarli senza bruschi traumi. Ma poi arrivarono i divorzi, le liti, arrivarono le malattie. Tutto questo equilibrio sembrò scemare e si spezzò. A vedere tutto questo c'era un bambino, un bambino che si sentiva potente in simile famiglia perché aveva l'onore di essere stimato da quelle Dee che decidevano della sua vita o benevolmente gli concedevano piccole piccole di saggezza, sebbene dicessero sempre che sopra di loro c'era una Divinità superiore dai connotati maschili. E così condusse la vita fino alla sua adolescenza quando qualcuno gli svelò che forse fuori c'era un mondo diverso...che c'era un'alternativa. E poi egli sbattè il muso su quest'alternativa e "aprì gl'occhi", come gli disse suo padre. Da lì iniziò a mettere in discussione tutto quello su cui si basava la sua vita e vide che non c'era libertà in quello schema, c'era un equilibrio precario, formato da esseri viventi, che erano destinati a scontrarsi come in un biliardo impazzito, come le palline colorate colpite dalla palla bianca, indirizzata dalla mazza.E nessuna via di uscita, almeno apparente, perché le palline non sono dotate di forza propria...Così come ogni altra famiglia di Gaia, la nostra terra. E nessuna via di uscita, almeno apparente, perché le palline non sono dotate di forza propria...Poi però capì di non essere una pallina colorata mossa da quella bianca, a sua volta indirizzata dalla mazza, ma se voleva poteva essere la mazza stessa, come potevano esserlo tutti e tutte... Ma certi equilibri non si cambiano così facilmente...quando, alle soglie d'essere adulto, era pronto per inaugurare la sua prima partita o, per lo meno stava cominciando a fare pratica, qualcosa accadde, la palla bianca smise di muoversi, dopo tanto star male...nessuno può sapere perché. Questa palla era suo nonno, un vecchio patriarca benevolo che, bene, era anziano e tutte queste cose non le aveva sopportate, perché se anche non gli venivano dette, lui le aveva capite. Nel momento del bisogno tutti si raccolsero attorno a lui e gli furono vicini. Lui era la pallina bianca, ahimé e sapeva tutto benché poco potesse fare... ma quelle colorate presero a parlare tutte insieme e a mostrare il peggio di sé e l'equilibrio, tenuto con difficoltà, tenuto con sacrifici di tutte e tutti fino a quel punto si spezzò definitivamente, sebbene lui ancora fosse tra loro e le capisse benché ormai incapace di fare e dire alcunché...dov'era la Divinità tanto decantata? Cosa voleva far loro capire? Così si domandava il bambino diventato adolescente e quindi adulto...Forse quella divinità per loro era la pallina bianca, il Nonno e adesso nessuno, senza di lui; il centro, indicava più loro la via? Darìo. P.S. Spero tu guarisca nonno, altrimenti Buona Via. |
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